Emergenza Coronavirus. Gli operatori economici che attuano pratiche commerciali sleali nei rapporti commerciali tra le imprese a sfavore dei prodotti agroalimentari italiani rischiano sanzioni amministrative elevate, che possono arrivare fino a 60.000 euro.

E’ quanto previsto dall’articolo 33 del D.L. n. 9/2020 del  2 marzo 2020, che prevede le misure per il   settore agricolo, in particolare ai commi 4 e 5.

Il comma 4 prevede che “costituisce pratica commerciale sleale vietata nelle relazioni tra acquirenti e fornitori ….  la subordinazione   di   acquisto   di   prodotti    agroalimentari    a certificazioni non obbligatorie riferite al COVID-19 ne’ indicate  in accordi di fornitura per la consegna dei prodotti  su  base  regolare  antecedenti agli accordi stessi.”.

Quindi, niente richieste di bollini “Covid-19 free” o simili per i prodotti agroalimentari italiani.

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