Un appassionato d’arte acquistava da un gallerista un’opera d’arte, attribuita al momento della vendita ad un determinato artista. Successivamente l’opera si rivelava non essere autentica e così l’acquirente si rivolgeva al Tribunale, per sentire dichiarare risolto il contratto di acquisto e restituito il corrispettivo versato, nonchè per ottenere il risarcimento del danno consistente nella perdita del maggior valore che l’opera compravenduta avrebbe invece, a quel punto, conseguito ove fosse stata effettivamente attribuibile all’artista indicato, così come garantito dal venditore. Le domande dell’acquirente sono state ritenute fondate e accolte, da ultimo anche dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 14 novembre 2019, n. 29566. Questa ha confermato che in caso di risoluzione, per inadempimento del venditore, della compravendita di un quadro dichiarato d’autore, ma rivelatosi non autentico per non essere stato realizzato da quell’autore, spetta al compratore non solo il diritto alla restituzione del prezzo versato, ma anche il risarcimento del danno per lucro cessante relativo al plusvalore che il quadro avrebbe conseguito nel corso degli anni.

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