Durante il periodo di convivenza, un uomo aveva edificato su un fondo di sua proprietà un’abitazione, impiegando anche somme di spettanza della compagna, che aveva contribuito per un importo pari alla metà dei costi di edificazione e aveva, poi, espressamente riconosciuto alla Signora, con una scrittura privata, la comproprietà del 50% della costruzione. La Signora, cessata la convivenza, si è vista costretta a rivolgersi a una Giudice, affinchè provvedesse a dividere il bene costruito con il denaro di entrambi o, in via subordinata, a condannare l’ex convivente al versamento di un importo pari alla metà degli esborsi da lei sostenuti per la realizzazione dell’edificio. Il Tribunale ha rigettato la domanda di accertamento della comproprietà dell’immobile, ma ha riconosciuto alla Signora la somma da lei richiesta di ottantamila euro. La sentenza è stata sostanzialmente confermata dalla Corte d’appello, che ha ritenuto provato che la Signora avesse concorso nel sostenere i costi di costruzione e che le spettasse il rimborso delle 50% delle somme. Così ha fatto anche la Corte di Cassazione, che, con l’ordinanza del 3 ottobre 2019, n.24721, ha definitivamente confermato i diritti della Signora. La Corte di Cassazione ha ritenuto che la prova che il versamento del denaro era servito al solo scopo di realizzare la casa familiare, destinata, nelle previsioni della Signora, a divenire comune, giustificava, ai sensi dell’art. 2033 codice civile, il rimborso a suo favore delle somme versate a titolo di concorso nelle spese di costruzione del manufatto rimasto in proprietà esclusiva dell’ex compagno (così come già deciso in passato dalla Corte in altri casi, con riferimento a coniugi in comunione legale per l’ipotesi di realizzazione di una costruzione su un fondo in titolarità esclusiva di uno di essi, ma con l’impiego di denaro di entrambi), spettando semmai all’ex convivente che si opponeva alla restituzione l’onere di provare che il pagamento fosse avvenuto per una causale (ad es. a titolo di liberalità o in virtù dei legami affettivi o di solidarietà tra i conviventi), che non legittimava la richiesta di restituzione.

WP to LinkedIn Auto Publish Powered By : XYZScripts.com