Quando il clima conflittuale tra i coniugi è tale da ostacolare la frequentazione tra il figlio e il genitore, si configura una lesione del diritto fondamentale dei figli alla bigenitorialità e, pertanto, una conseguente responsabilità del genitore che ha tenuto il comportamento ostruzionistico. La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 13400 del 17.05.2019, ha confermato la condanna della madre al pagamento, in favore del figlio, di € 5.000,00 a titolo di risarcimento del danno causatogli per il fatto di aver ostacolato gli incontri con il padre (che aveva potuto vedere il figlio solo tre volte nell’arco di quasi tre anni a causa del comportamento ostativo della madre), nonché per il disagio, i conflitti e le sofferenze di conseguenza patiti dal minore. Tale condanna trova fondamento nell’articolo 709-ter, comma 2, n. 2, c.p.c. il quale prevede, tra l’altro, la condanna del genitore al pagamento dei danni nei confronti del minore «in caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento».

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