La Corte di Cassazione si è occupata recentemente, ancora una volta, con la sentenza del 13 Marzo 2018 n. 6034, di un caso di responsabilità civile a carico di un Comune per i danni subiti da uno sfortunato ciclista a seguito di una caduta causata da una buca stradale. Nel caso affrontato, un cittadino aveva chiamato in causa il Comune, in cui stava trascorrendo un periodo di soggiorno, per sentirlo condannare al risarcimento dei danni conseguenti alle lesioni riportate a causa di una caduta dalla bicicletta per l’omessa manutenzione stradale. Il Tribunale di primo grado aveva respinto la domanda del ciclista, mentre la Corte d’Appello aveva accolto la domanda, accertando, tuttavia, un suo concorso di responsabilità nella misura del 50% La Corte d’appello aveva ritenuto che il ciclista avrebbe dovuto e potuto porre maggiore attenzione e procedere con particolare prudenza ed avvedutezza, riducendo anche la velocità, non potendo fare affidamento su un perfetto stato di manutenzione del manto stradale. La Corte d’Appello aveva, quindi, condannato il Comune, responsabile del restante 50%, a un risarcimento dei danni quantificati in Euro 28.051,00. La sentenza è stata impugnata dal Comune avanti alla Corte di Cassazione, che ha ritenuto, rispetto al profilo che ci interessa, la sentenza d’appello corretta. La Cassazione, infatti, dà conto della sussistenza del rapporto di custodia del Comune sul manto stradale, teatro dell’evento lesivo e dà peso alla condotta del danneggiato per il grado di attenzione richiesto in queste circostanze, per giungere ad affermare un concorso, paritario, di responsabilità.

 

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