La Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 6 giugno 2017, n.14037, ha escluso sussistere la responsabilità dell’ospedale per la caduta dal letto di un paziente autosufficiente. In particolare, si è pronunciata all’esito di un giudizio promosso da un paziente contro la struttura sanitaria presso la quale era stato ricoverato, al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti per una caduta di cui era stato vittima, mentre provava a risalire sul letto, durante l’attesa per un esame diagnostico e in assenza di sanitari. La Corte ha ritenuto che, pur essendo nell’ambito del contratto di spedalità nel quale sussistono certamente obbligazioni a carico dell’ospedale, non poteva, tuttavia, riconoscersi responsabilità alcuna né inadempimento da parte del personale sanitario interessato dalla vicenda, poiché il paziente non era affetto da disabilità o gravi patologie e, dunque, era da ritenersi l’unico responsabile della propria caduta.

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