Si è pronunciata in argomento la Corte di Cassazione con la sentenza del 9 maggio 2017, n. 11213, all’esito di un giudizio promosso dal titolare di un’attività commerciale contro due Unioni artigiani locali, esponendo di aver ad esse affidato l’incarico di curare la contabilità fiscale della propria attività e che le associazioni consulenti si erano rese inadempienti all’incarico professionale ricevuto, in particolare per l’asserita errata consulenza nel corso di un’attività di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Il Tribunale e la Corte d’appello hanno riconosciuto la responsabilità delle Associazioni artigiani, e così anche la Corte di Cassazione, che ha ritenuto essere stati correttamente applicati i principi in materia. In particolare, la Cassazione ha riconosciuto “del tutto soddisfatta, pertanto, la condizione richiesta dalla giurisprudenza di questa Corte secondo la quale la responsabilità del prestatore di opera intellettuale nei confronti del proprio cliente per negligente svolgimento dell’attività professionale presuppone la prova del danno e del nesso di causalità tra la condotta del professionista ed il pregiudizio del cliente.”.

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