Con la sentenza depositata il 7 febbraio 2017, n.3136, la Corte di Cassazione ha affermato che sussiste la responsabilità img-medicidell’Azienda ospedaliera per il danno alla salute subito, a causa del comportamento del medico, da un minore, in maniera anticipata rispetto ad una invalidità che, comunque, avrebbe subito – in un momento successivo – a causa della patologia di cui era affetto. Il caso affrontato è quello di un ragazzino, sottoposto a due interventi di erniectomia, in seguito ai quali è rimasto paralizzato ad entrambi gli arti inferiori. Dalla consulenza tecnica, era emerso che il minore appariva, comunque, ineluttabilmente destinato alla paralisi degli arti, in mancanza di intervento, stante il processo degenerativo in corso del suo sistema nervoso. La Corte ha rilevato che anche anticipare un evento, che si sarebbe comunque nel tempo verificato, costituisce comunque un illecito. Affinchè non ci sia nesso di causa tra l’intervento medico e l’evento subito – e, dunque, non ci sia responsabilità sanitaria – è necessario che l’operato del medico non solo non abbia causato l’evento, ma non lo abbia nemmeno minimamente accellerato, “costituendo pregiudizio anche la privazione del fattore tempo”.

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