Il conducente di un’autovettura (che, nel caso che si commenta, ha subito danni materiali a causa dello scontro con un’altra img-circolazioneautovettura), pur essendosi fermato tempestivamente allo STOP, è responsabile dell’incidente causato per lo scontro con l’auto proveniente dall’altra direzione, se abbandona troppo repentinamente l’incrocio senza osservare le regole di prudenza.
Questo il principio affermato dalla Corte di Cassazione, sez. III civile, con la sentenza depositata il 14 luglio 2016, n.14369, che ha confermato le precedenti pronunce dei Giudici di merito. In particolare, in primo e secondo grado era stato ritenuto che la responsabilità dell’incidente sottoposto all’esame dell’Autorità Giudiziaria andasse imputata in via esclusiva al conducente dell’autovettura che, pur avendo osservato regolarmente il segnale di STOP, aveva poi abbandonato troppo repentinamente la posizione di fermata. La Corte di Cassazione ha ritenuto che correttamente era stato ritenuto che in tal modo egli aveva violato le regole di prudenza che presidiano, in generale, la circolazione stradale, tanto è vero che non si era accorto del sopraggiungere dell’altra autovettura nella direzione opposta da una strada rettilinea, con cui si era andato a scontrare.
E’ stata, così, ritenuta superata la presunzione di concorso di responsabilità dei conducenti nel caso di scontro tra i veicoli, sancita dall’art.2054, comma 2 cod.civ., poichè è stata esclusa in concreto la responsabilità dell’altro conducente sulla base dei danni materiali riscontrati, della modestia della frenata e dello stato dei luoghi con incrocio rettilineo. La Cassazione, dunque, ha confermato la correttezza sia dell’accertamento della condotta colposa del conducente uscito repentinamente dallo STOP sia dell’imputazione esclusiva a lui di responsabilità nella causazione del sinistro. Attenzione, dunque, anche quando si riparte dallo STOP.

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