Nel caso di assegni contraffatti, vi è responsabilità della Banca che ha pagato l’assegno in favore di un soggetto diverso dal img-bancasuo reale beneficiario solo se il falso è evidente. Così si è espressa la Corte di Cassazione, con la sentenza n.12806 del 21 giugno 2016, che ha affermato che “nel caso di falsificazione o alterazione, trovano applicazione le disposizioni di cui all’art. 1176 c.c., comma 2, e art. 1992 c.c., comma 2, in virtù delle quali il pagamento eseguito in favore di un soggetto diverso dal beneficiario dell’assegno, ma apparentemente legittimato in base alle indicazioni risultanti dal titolo, non comporta automaticamente l’affermazione della responsabilità della banca, a tal fine occorrendo invece una valutazione in concreto del comportamento della stessa, da condursi secondo il parametro della diligenza professionale, con la conseguenza che la banca può essere ritenuta responsabile soltanto nel caso in cui l’alterazione sia rilevabile ictu oculi, in base alle conoscenze del bancario medio, il quale non è tenuto a disporre di particolari attrezzature strumentali o chimiche per rilevare la falsificazione, nè è tenuto a mostrare le qualità di un esperto grafologo”.

WP to LinkedIn Auto Publish Powered By : XYZScripts.com