Con la sentenza depositata il 9 maggio 2016, n. 9320, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul contenuto della img-professionistiprestazione del Notaio e sulle possibili responsabilità discendenti da un suo eventuale inadempimento.La vicenda è questa. L’Istituto SanPaolo IMI S.p.a. erogava ad una Società costruttrice otto mutui, costituendo sulle aree, al momento dell’erogazione del mutuo, ipoteca a garanzia, avendole ritenute garanzia idonea in forza di una relazione istruttoria redatta dal Notaio. Tuttavia, dopo qualche tempo, veniva annullata la concessione edilizia di costruzione, con conseguente demolizione delle opere realizzate, a causa dell’esistenza di un vincolo archeologico sulle aree, che non era stato rilevato dal Notaio nella redazione delle relazioni prodromiche alla concessione dei mutui. La Società costruttrice falliva e non rimborsava, dunque, più il mutuo, e le aree, che avrebbero dovuto garantire la Banca, avevano, invero, a quel punto un valore ben inferiore (a causa del vincolo) rispetto a quello considerato al momento del rilascio del mutuo, con un ingente danno per l’Istituto di credito. La Banca agiva, così, contro il Notaio, per accertarne la responsabilità per non avere rilevato l’esistenza del vincolo e per ottenere il risarcimento dei danni.
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità del Notaio per l’errore commesso e afferma che rientrano tra gli obblighi di tale Professionista lo svolgimento delle attività accessorie e successive necessarie per il conseguimento del risultato voluto dalle parti, ed in particolare il compimento delle c.d. visure catastali e ipotecarie (salvo espresso concorde esonero). Gli obblighi sussistono non solo verso il richiedente il mutuo, ma anche verso la banca mutuante, che, da un lato, beneficia del rapporto contrattuale con il soggetto richiedente il prestito, e, dall’altro, fa affidamento sull’attività del Notaio, in forza del c.d. “contatto sociale” che si instaura. La Cassazione conferma che l’esistenza del vincolo archeologico rientra di certo nel contenuto dell’obbligo informativo che il Notaio avrebbe dovuto rilevare nella sua relazione preliminare alla concessione del mutuo ipotecario, secondo i canoni della diligenza professionale ex art.1176, comma 2 cod.civ. Il Notaio, dunque, secondo la Corte di Cassazione, alla luce della speciale competenza professionale, non può esimersi da responsabilità.

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