Con la sentenza del 1 marzo 2016, n.8328, la Corte di Cassazione penale ha riconosciuto la sussistenza del reato di Icons11diffamazione aggravata per un soggetto che aveva condiviso su Facebook un commento offensivo. Commento che aveva superato il diritto di critica, poichè le espressioni utilizzate erano “oggettivamente lesive della reputazione della parte offesa, trasmodando in una gratuita ed immotivata aggressione delle sue qualità personali”. La Corte ha affermato che la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca “facebook” integra un’ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell’art.595, comma 3 cod.pen., poichè la diffusione di un messaggio con le modalità consentite dall’utilizzo per questo di una bacheca facebook, ha potenzialmente la capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone. I Supremi Giudici, pertanto, concludono che pertanto, la condotta di postare un commento sulla bacheca facebook realizza la pubblicizzazione e la diffusione di esso, per la idoneità del mezzo utilizzato a determinare la circolazione del commento tra un gruppo di persone, comunque, apprezzabile per composizione numerica, di guisa che, se offensivo tale commento, la relativa condotta rientra nella tipizzazione codicistica della diffamazione aggravata.

WP to LinkedIn Auto Publish Powered By : XYZScripts.com