Niente automatismi nel risarcimento danni a carico del Fondo di Garanzia per le Vittime della strada. Questo il img-circolazioneprincipio affermato nella sentenza della Corte di Cassazione, depositata il 24 marzo 2016, n.5892.
Il caso affrontato dalla Corte è quello di una donna che ha riportato danni patrimoniali e non patrimoniali, a seguito di un sinistro stradale, di cui era rimasto sconosciuto il veicolo responsabile. Per tale ragione, la danneggiata aveva agito per il risarcimento dei danni nei confronti dell’Assicurazione Designata per la Regione competente alla gestione del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.
La domanda risarcitoria della Signora era stata respinta in primo e secondo grado, ed è stata rigettata anche dalla Cassazione, che ha ribadito alcuni principi già affermati in precedenza.
La Corte ha ricordato che l’intervento del Fondo di Garanzia – previsto dalla legge 990/69 per consentire il risarcimento dei danni causati dalla circolazione di veicoli obbligati all’assicurazione, nei casi in cui il veicolo responsabile sia non identificato, non coperto da assicurazione o assicurato presso assicurazione in liquidazione coatta – non incide sulla regola generale per cui il danneggiato deve provare il fatto generatore del danno. Dunque, in primo luogo, le modalità del sinistro e la sua attribuibilità a dolo o colpa del conducente del veicolo rimasto non identificato.

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