Ancora un pronuncia della Corte di Cassazione sulla responsabilità di una Banca per inadempimento contrattuale a img-bancafronte di un investimento finanziario rivelatosi disastroso (nella specie si trattava di obbligazioni argentine). Si tratta della sentenza n.4531 depositata l’8 marzo 2016, con cui la Corte di Cassazione ha confermato la condanna della Banca contenuta nella sentenza d’appello, che aveva ritenuto sussistere un obbligo di informazione sull’Istituto di credito come disciplinato dall’art.21 d.lgs.58/98 e dagli artt.28 e 29 Regolamento Consob n.11522 del 1998, ovvero di “un’informazione specifica, idonea a delineare le caratteristiche proprie del singolo investimento”. Peraltro, trattandosi di un’operazione in contrasto con il profilo di investitore dei clienti, la Banca avrebbe dovuto informarli che si trattava di un’”operazione non adeguata per loro” e, a fronte della loro insistenza, ottenerne preventivamente l’ordine scritto. A questo punto, avendo gli investitori provato l’effettuazione dell’investimento ed il danno economico subito, la Banca avrebbe dovuto dimostrare di avere adempiuto alle proprie obbligazioni – in primo luogo di informazione – con correttezza e diligenza, prova che, al contrario, non aveva fornito. La Banca, dunque, non poteva esimersi da responsabilità e condanna al risarcimento.

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