img-custodiaCon l’ordinanza n.56 depositata il 5.1.2016, la Corte di Cassazione ha rigettato la domanda di risarcimento dei danni, formulata da un Signore contro un Comune, a causa della caduta dagli scalini che portavano dal piano strada al mare, sprovvisti di protezione antisdrucciolo. La Corte ha ricordato che, ai fini del riconoscimento della responsabilità ex art.2051 cod.civ. (“da cose in custodia”), il danneggiato deve provare sia l’evento dannoso sia il nesso di causalità tra la cosa in custodia e l’evento. E tale nesso di causalità non si poteva ritenere provato, nella fattispecie, dal semplice fatto che sugli ultimi gradini della scala non fossero applicate le strisce antiscivolo. Tale mancanza, infatti, non escludeva di per sé che la struttura dei gradini fosse, comunque, predisposta per evitare di scivolare.

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