img-custodiaCosì la pronuncia del 17.11.2015, n.23520, della Sezione 6 civile della Corte di Cassazione. La Cassazione, con tale sentenza, ha affermato che il responsabile di una struttura alberghiera risponde per i furti subiti dai clienti all’interno delle stanze qualora i ladri si siano introdotto facilmente in albergo grazie alla superficialità e alla negligenza mostrata nei controllo dal personale. E se il cliente dimostra l’entità del danno, il risarcimento deve essere commisurato alla prova fornita, e non liquidato equitativamente. Si trattava di un caso in cui a un rappresentante di preziosi, durante la permanenza in hotel, erano state sottratte due valigie contenenti il campionario di gioielli per un considerevole valore. Per la Corte di Cassazione, la responsabilità sussiste in quanto l’albergatore deve prestare la massima attenzione a chi entra ed esce dalla struttura e, inoltre, a fronte di un elenco dettagliato del materiale sottratto non è possibile procedere a un risarcimento solo in via equitativa.

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