img-circolazioneCon la sentenza n.18611 depositata il 22 settembre 2015, la Corte di Cassazione civile, sez.III, ha riconosciuto il risarcimento del danno patrimoniale subito da un soggetto disoccupato (che pur, al momento dell’incidente, era in procinto di avviare un’attività economica), riformando la sentenza resa dalla Corte d’appello. La Cassazione ha, infatti, ritenuto, con una sentenza che per vari aspetti si discosta da altre precedenti, che è irrilevante che l’impedimento all’attività lavorativa provocato dal fatto lesivo sia riferibile, in realtà, solo ad un progetto di attività lavorativa (e non ad un’attività lavorativa in atto), se il fatto lesivo stesso, nella sua entità, impedisce per sempre qualsiasi possibile altra alternativa di lavoro.

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