img-ambienteCon la sentenza del 10.9.2015, n.4225 il Consiglio di Stato ha affermato il carattere inderogabile di normativa di ordine pubblico del principio “chi inquina paga”. Il Consiglio ha affermato che “gli interventi di riparazione, messa in sicurezza, bonifica e ripristino gravano esclusivamente sul responsabile della contaminazione, cioè sul soggetto al quale sia imputabile, almeno sotto il profilo oggettivo, l’inquinamento”, ma non sul proprietario dell’area inquinata, non responsabile dell’inquinamento. A carico del proprietario incolpevole, continua il Consiglio di Stato, sono da porsi solo, in via di rivalsa, gli oneri della bonifica effettuata dalla PA, se il responsabile non è individuabile o non provvede alla bonifica, e, a tal fine, il sito è gravato di un onere reale e di un privilegio speciale immobiliare.

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