img-lavoroLa Cassazione penale, con la sentenza del 25 agosto 2015, n.35534 ha affermato – in un’ipotesi di folgorazione di un lavoratore autonomo incaricato del rifacimento del tetto da un committente che aveva omesso di distaccare i fili elettrici che avevano, poi, cagionato, appunto, la morte dell’appaltatore – che il committente è responsabile degli infortuni dei lavoratori, anche autonomi, a meno che l’adozione delle precauzioni in cantiere non richieda competenze tecniche specifiche, mentre l’esonero del committente non vale comunque per rischi non specifici, rispetto ai quali è sempre responsabile, quali, ad esempio, nella fattispecie, il rischio di contatto con linee elettriche sovrastanti l’area di lavoro.

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