img-mediciSi è pronunciata in argomento la sentenza n.12205 della sezione III della Corte di Cassazione, del 12 giugno 2015 (che ha riformato le due pronunce emesse dai Giudici di merito e che si discosta da precedenti sentenze difformi). La Cassazione ha affermato che vi è violazione del diritto al consenso informato quando il paziente sia stato sottoposto, per sopravvenute ragioni emerse durante l’intervento stesso, a un intervento chirurgico diverso da quello programmato, anche in caso di intervento riuscito e ben eseguito secondo le leges artis e che abbia comportato la guarigione del paziente. Il paziente avrebbe potuto, infatti, sempre secondo i Giudici, decidere di rimanere nelle condizioni in cui si trovava prima dell’intervento, di rinviare l’intervento ovvero di rivolgersi, per il medesimo intervento, ad una diversa struttura. La preclusione circa tali scelte si “concreta nella privazione della libertà del paziente di autodeterminarsi circa la sua persona fisica”.

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