img-impresaLa sezione I della Corte di Cassazione, con la sentenza n.10643 del 22 maggio 2015, si è pronunciata in tema di danni da concorrenza sleale. La Cassazione ha affermato che al fine di ottenere il risarcimento dei danni per concorrenza sleale, non occorre un’attività di concorrenza sleale in atto, ma è sufficiente una situazione di concorrenza sleale potenziale, ravvisabile sia in relazione ad una possibile estensione o espansione nel futuro dell’attività imprenditoriale concorrente (purchè nei termini di rilevante probabilità), sia nell’ipotesi di attività preparatorie all’esercizio dell’impresa, quando si pongano in essere fatti diretti a dare inizio all’attività produttiva”.

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