img-professionistiCon una sentenza del 3 settembre 2014, il Tribunale di Firenze si è pronunciato su un caso di lamentata (dal cliente) responsabilità civile del consulente fiscale che abbia commesso, su richiesta del cliente e nel suo interesse, un illecito fiscale, poi contestato dall’Ente previdenziale, con l’irrogazione di sanzioni, interessi e esborsi per spese legali. Il Tribunale ha escluso il diritto del cliente di avanzare pretese di danno nei confronti del professionista, poiché, ha sostenuto, nel richiedere al professionista di commettere l’evasione contributiva il cliente ha accettato il pregiudizio possibile dalle eventuali sanzioni applicate. Tale sentenza è, invero, in aperto contrasto con il diverso principio di diritto affermato dalla precedente sentenza della Cassazione del 26 aprile 2010, che aveva, invece, affermato la responsabilità civile in ogni caso del professionista, per essere il primo, comunque, tenuto a operare nel rispetto della legge in ottemperanza anche alle norma deontologiche.

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